cerca i commenti ai testi

A - B - C - D - E - F - G - H - I - J - K - L - M - N- O - P - Q - R - S - T - U - V - Z

il mio romanzo

Una vita e mezza
Una Vita e Mezza è un libro che parla soprattutto dell’assenza. O meglio della ricerca, tanto demotivata quanto inconsapevole, di come si può costruire una ciambella salvagente intorno a quel buco che ti si crea dentro quando perdi una persona. Cosicché quel buco, che risucchiava tutto il presente privandolo di senso, possa trasformarsi nel nostro galleggiante. E addirittura salvarci, traghettandoci verso il futuro.
È la storia di un viaggio, metaforico quanto reale, di un ragazzo che è stufo del suo galleggiare, ma che non sa dare una scossa alla propria esistenza. Così parte fidandosi e affidandosi al suo amico, sperando che qualcosa di imprevisto lo colga per assaporare un po’ di brivido della vita.
Riuscirà a trasformare il suo futuro innamorandosene anziché rimanendone schiacciato e afflitto?
Se c’è un’intenzione mirata in tutto ciò, è la creazione del neologismo che indica il dolore per il futuro mancante, la mellontalgia. In contrapposizione con la nostalgia, che indica l’afflizione per il ritorno a casa (nostos), per il passato, per l’infanzia, questa è l’afflizione per to mellon cioè l’avvenire o le cose future, in greco antico. Vuole indicare un dolore attribuito al futuro negato e non vissuto. A ciò che poteva essere e invece non sarà mai. Chissà se se ne sentiva la mancanza.

Rimini

1 commento:

pea ha detto...

La mia personalissima interpretazione è che questa canzone sia una critica al consumismo, al modello americano. L'america che un italiano ha scoperto, si impossessa ora degli italiani imponendo il suo modello consumistico che stravolge la nostra società e la stordisce con vizi e bisogni artificiali. La città di rimini è un esempio lampante di questa degenerazione. Teresa, forse allegoria del sentimento libertario, è dapprima bruciata in piazza come strega, poi perseguitata anche oltreoceano, naufraga nella Cuba di Fidel Castro, ancora bandita dal porto di new york, infine sedotta da un bagnino a rimini, feticcio del consumismo ("tra i gelati e le bandiere"), fino a restarne irrimediabilmente coinvolta (un figlio). marco, mi piacerebbe conoscere il tuo parere.